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A Castel Sant'Elia dedicazione di una via all'Asilo di Madre Francesca Streitel

CASTEL SANT'ELIA, 6 MARZO 1961

L’Amministrazione Comunale di Castel Sant’Elia guidata dal Sindaco Nazzareno Mazzolini, riconoscendo ed elogiando l’azione pastorale di Madre Francesca e di tutte le Suore dell’Addolorata, che operano nel campo dell’educazione dei bambini e della gioventù femminile, ha voluto dedicare una via della cittadina viterbese alla Serva di Dio. In sua memoria ora la topografia locale annovera tra le sue strade la “Via dell’Asilo di Madre Francesca Streitel”. ​ Dalla “Cronaca breve” di Castel Sant’Elia Castel S. Elia ricorda la Fondatrice dell'Asilo "Il 28 marzo Castel S. Elia ha voluto onorare la Serva di Dio Madre Francesca Streitel, fondatrice delle Suore dell'Addolorata e dell'asilo, dedicandole una via del paese. Alle ore ll,00 giungeva S. Ecc. Rev.ma Mons. Marcello Rosina, Amministratore Apostolico di Nepi e Sutri il quale, ricevuto dal Parroco, dal Sindaco e dall'altro gruppo di altre autorità castellesi, ha celebrato in parrocchia la Santa Messa. Al Vangelo l'Ecc.mo presule ha ricordato con commosse parole la Madre Francesca, ne ha messo in rilievo l'opera e le virtù, e si è vivamente congratulato con le Autorità che hanno voluto compiere questo doveroso atto di omaggio, di riconoscenza e di gratitudine verso Colei che si è resa benemerita non solo fondando l'Asilo di Castel S. Elia, ma scegliendo l'Asilo stesso come campo silenzioso e fecondo del suo apostolato e delle sue virtù. Dopo la Messa, alla quale era presente la Madre Generale M. Clara Wartner con un folto gruppo di Suore venute dalla Casa madre di Roma, Vescovo, Clero, autorità, Suore e popolo si sono raccolti all'inizio della Via che dalla piazza antistante la Parrocchia conduce all'Asilo. Il Sindaco, Sig. Nazzareno Mazzolini, ha dichiarato che il Comune con questo gesto non solo voleva onorare la memoria della Madre Francesca Streitel, ma voleva dare anche il più ampio riconoscimento all'opera preziosa che le Suore dell'Addolorata compiono da tanti anni per l'assistenza dell'infanzia e della gioventù femminile castellese. Quindi veniva scoperta la targa marmorea che ha per titolo: "Via dell'Asilo di Madre Francesca Streitel", e Mons. Marcello Rosina procedeva alla benedizione. Seguiva nell'Asilo la visita delle Autorità alla Camera nella quale visse e morì Madre Francesca, visita che si concludeva con l'apposizione della firma nel registro dei visitatori. Castel S. Elia ha voluto così onorare la sua benefattrice che fu anche una grande devota di Maria SS. ad Rupes”.