PER RIVIVERE L'EVENTO

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Memoria del 50° della morte di Madre Francesca Streitel

CASTEL SANT'ELIA, 6 MARZO 1961

Sr. M. Jolanda Windisch, in un quaderno della "Piccola cronaca della filiale di Castel Sant'Elia", scritto in tedesco a più mani dal 1934 al 1946, ci dà notizia dell'evento con singolari dettagli. Leggiamo: «Tutto Castel Sant'Elia era illuminato e in particolare la strada fino alla Madonna ad Rupes. Il 6 marzo ricorreva il 50° anniversario del ritorno di Madre Francesca Streitel alla Casa Eterna. Era chiaro a tutti che quest'anno qualcosa succedesse (sic!) in onore della Serva di Dio. Infatti diverse proposte furono fatte in onore di Madre Francesca come quella da parte di Padre Aquilino Reichert: "Fondare un'accademia". Il 6 marzo, giorno della commemorazione della morte della Serva di Dio, il Padre Guardiano Ambrosius, del Convento Francescano, celebrò la Santa Messa alle ore 6.30 per la beatificazione della Fondatrice Francesca Streite. Alle 9 don Domenico Antonazzi celebrò la seconda Santa Messa nella Cappella delle Suore. In questi giorni della ricorrenza molte castellesi visitarono la camera dove morì Madre Francesca e pregarono sulle sue reliquie nella cappella addobbata a festa. Nel pomeriggio anche il padre Superiore Juniperus ha visitato la tomba e anche la camera di M. Francesca. La sala da pranzo dell'asilo era stata trasformata dalle suore in una sala da festa. Gli invitati di Castel S. Elia e Nepi arrivarono per l'ora prevista per il festeggiamento, anche sua eccellenza Mons. Giuseppe Gori, vescovo di Nepi e Sutri. Un pullman con più quaranta suore, novizie ed aspiranti insieme a M. Olivia Benz, Sup. Generale e la suora vicaria Madre Melania Eberth, arrivarono da Roma. I santi esercizi a Borgo S. Spirito sono stati interrotti per una mezza giornata. La sala da pranzo era zeppa. Oltre a p. Antonelli c'era anche P. Hugo Plassmann, economo generale dell'ordine francescano, il padre guardiano Ambrosius Pichler, il padre vicario Theodosius Richard e padre Friedhelm Schemi, come anche alcuni frati del convento francescano qui vicino. Anche don Domenico Antonazzi ed il sindaco Filipponi erano stati invitati. Erano venuti anche alcuni sacerdoti da Nepi. ​ ...per primo ha preso la parola il Vescovo Gori di Nepi. Era contento che nella sua diocesi ci fossero dei processi di beatificazione, in modo particolare del processo di M. Francesca Streitel... ​ P. Aquilino Reichert ...ci ha raccontato degli aneddoti della vita di M. Francesca che finora non erano conosciuti e per questo hanno ringraziato con un grande applauso. Alla fine ha parlato anche P. Antonelli. Egli era responsabile di vari processi, posticipati al processo di M. Francesca. Invitava le suore a seguire la via dell'umiltà, del coraggio e della santa obbedienza. Alla fine i Castellesi hanno dato testimonianze sulle grazie ricevute dalla venerata Madre Francesca. Tutti i partecipanti alla festa dell'accademia erano visibilmente contenti e sono andati a casa coscienti di aver incontrato una grande donna. ​ Il padre pallottino, don Giuseppe Ranocchini, nativo di Castello, non ha preso parte alla festa. Ha mandato un telegramma che è stato letto alla fine e anche il parroco del luogo don Domenico ha dato un saluto finale da parte della comunità che in memoria di M. Francesca Streitel si intitolasse una via».