1893 - 1914

LUSSINGRANDE, ISTRIA

Sanatorio per bambini

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1893 - 1914 LUSSINGRANDE, ISTRIA Sanatorio per bambini Il 5 maggio 1893 Madre Francesca apre una casa per bambini malati a Lussingrande, Istria, nel Mar Adriatico. Lo ricorda lei stessa nel 1894, scrivendo una lettera all’alta ambasciata imperiale e regale Austroungarica presso la Santa Sede: «per un invito della baronessa Von Hasslinger, le suore hanno assunto la gestione di un asilo nell’isola Lussingrande, dove erano ricoverati esclusivamente bambini con handikap o scrofolosi». Scrive sr Kiliana: Mentre la missione di Vienna era ancora agli inizi, la Baronessa von Hasslinger, che abitava in questa città, disse a Madre Francesca che intendeva fondare a Lussingrande, sull’Isola di Lusini a Sud dell’Istria nel Mar Adriatico, una casa per i bambini di Vienna affetti da scrofolosi e rachitismo e che sarebbe stata felice se la Congregazione delle Suore dell’Addolorata avesse assunto la gestione di quest’opera di carità. Madre Francesca, nutrendo un amore particolare per i poveri, i malati e soprattutto i bambini orfani e sofferenti accolse l’offerta. Le suore presero in carico il ricovero il 5 maggio del 1893. Sr. M. Stilla Niegel, la prima superiora della missione, descrisse il loro arrivò con le seguenti parole: “Fummo accolte con grande gioia. La baronessa ci venne incontro in barca per conoscerci, ma i piccoli che dovevamo trasportare non si lasciarono toccare dalla nobile signora ... Le lingue parlate qui sono lo Slavo e l’Italiano. Dal momento che c’è un po’ di pioggia, siamo obbligate a comprare l’acqua a 2 kreutzers la brocca dall’unica sorgente del luogo. Ci piacerebbe avervi qui, Reverenda Madre, per almeno poche ore. Abbiamo una casa abbastanza grande e ben arredata; ma siamo ancora senza cappella e speriamo di averla presto.” I poveri orfani che spesso soffrivano di eruzioni cutanee e malattie contagiose, ricevevano dalle suore non solo cure fisiche, ma anche morali, intellettuali e spirituali; davano infatti loro un’educazione religiosa e le basi per imparare a leggere e scrivere. Dal momento che i generosi contributi annuali della baronessa, che andavano dagli 800 ai 1.000 fiorini, non erano sufficienti al sostentamento delle suore e dei bambini, ella trasferì tutti i suoi diritti e doveri riguardo alla casa alla Società ausiliaria per orfani di Vienna. Con gli aiuti dei contributi provenienti da questa società la struttura iniziò a crescere. Nel dicembre del 1894 Sr. M. Ermesinda Schuebel, la nuova superiora, scrisse a Madre Francesca a Roma che si stava preparando una cappella e che Sr. M. Emmanuela Deinlein si era distinta per gli infaticabili sforzi fatti a favore dei bambini malati. Sebbene Sr. M. Ermesinda stessa fosse malata e, come i bambini, ricoperta di piaghe, insegnava loro con fervido amore. Ella morì santamente il 26 gennaio del 1897. Quattro anni dopo, all’apertura della cripta il suo corpo venne trovato perfettamente fresco ed intatto. La responsabilità del sostentamento della casa di ricovero venne in seguito assunta da una commissione del governo austriaco, che garantì alle suore un’appropriata assistenza e remunerazione. Il buon lavoro da esse fatto nella struttura venne pienamente riconosciuto e ci fu molto rammarico quando a causa degli eventi della Prima Guerra Mondiale le suore dovettero necessariamente abbandonare la missione. Le suore non abbandonarono l’isola con i bambini fino al momento in cui rimanere avrebbe comportato un grande pericolo. Per uno speciale dono della Divina Provvidenza si salvarono dall’annegamento perché arrivarono al porto troppo tardi per imbarcarsi sul battello che avrebbero dovuto prendere. Appena arrivò in mare aperto, il battello fu fatto saltare in aria da una mina e tutti coloro che si trovavano a bordo perirono. Diversi giorni dopo le suore e i bambini affidati loro ritornarono a Vienna su un altro battello.